Classificazione
DOP
Nazione
Italia
Regioni
Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia
Avellino, Bari, Benevento, Brindisi, Campobasso, Caserta, Catanzaro, Cosenza, Crotone, Isernia, Matera, Napoli, Potenza, Salerno, Taranto, Vibo Valentia
Marchi
Materia prima: |
Latte, Sale |
Lattifera: |
Vacca |
Stato del latte: |
Crudo, Intero, Termizzato |
Temperatura della cagliata: |
Pasta cruda |
Consistenza della pasta: |
Pasta dura, Pasta semidura |
Tempo stagionatura: |
Fresco, Semistagionato, Stagionato |
Tenore del grasso: |
Grasso |
Tecnologia di lavorazione: |
Pasta filata |
Tipologia di caglio: |
Capretto, Vitello |
Tipologia di coagulazione: |
Presamica |
Tipologia di crosta: |
Pulita |
Caciocavallo silanoÈ un formaggio grasso, a pasta filata stagionata, da fresco a stagionato, prodotto lungo l’intera dorsale appenninica meridionale, ma tipico dell’area silano-calabrese. Viene prodotto con latte vaccino, crudo o termizzato e coagulato con caglio “in pasta” di vitello o di capretto. Nell’altopiano Silano, quando non c’era la stabulazione fissa, il caciocavallo veniva prodotto esclusivamente nel periodo primavera-estate, nelle piccole casupole di legno dei bovari (vaccarizz), con una tecnica di produzione molto raffinata perché il formaggio doveva conservarsi a lungo. Si presenta in forma ovoidale, o a tronco di cono e può essere provvisto o meno di testina. È ricoperto da una crosta liscia e sottile di colore giallo paglierino che, con il prolungarsi della stagionatura, tende a divenire più scura, anche per le macchie generate dalle muffe che possono svilupparsi durante la stagionatura, e ad assumere una consistenza più rigida e compatta; a stagionatura breve/media la pasta è semidura, omogenea, bianca ed elastica, armonicamente dolce e aromatica, con riconoscimenti prevalentemente lattici ed erbacei; nelle forme stagionate la pasta diventa giallo paglierina, più dura fino ad essere scagliabile, con caratteristiche olfatto-gustative più marcate: diventa più salato, con odore/aroma tipico del “formaggio stagionato”, assumendo anche toni pungenti.Più frequentemente è utilizzato come formaggio “da tavola” da servire al naturale con pane, verdure o insalate, oppure grigliato, ma viene impiegato anche per insaporire numerose preparazioni.
Se di breve o media stagionatura si abbina a vini bianchi dal profumo avvolgente e di buona personalità; se invecchiato, predilige vini rossi di buon corpo
16937_caciocavallo-silano.pdf
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