Bitto
1452_immagine-5-bitto.jpg
1453_immagine-1-bitto.jpg
1454_immagine-3-bitto.jpg
1455_immagine-4-bitto.jpg
5829_immagine-6-bitto.jpg
6504_immagine-7-bitto-cal-cc.jpg
Bitto
1452_immagine-5-bitto.jpg
1453_immagine-1-bitto.jpg
1454_immagine-3-bitto.jpg
1455_immagine-4-bitto.jpg
5829_immagine-6-bitto.jpg
6504_immagine-7-bitto-cal-cc.jpg

Bitto

marchio

Classificazione

DOP

Nazione

Italia

Regioni

Lombardia

Bergamo, Lecco, Sondrio

Marchi

marchio marchio

Classificazione

Materia prima:

Latte, Sale

Lattifera:

Misto (Vacca-Capra), Vacca

Stato del latte:

Crudo, Intero

Temperatura della cagliata:

Pasta cotta, Pasta cruda

Consistenza della pasta:

Pasta dura

Tempo stagionatura:

Molto stagionato, Semistagionato, Stagionato

Tenore del grasso:

Grasso

Tecnologia di lavorazione:

Pressato

Tipologia di caglio:

Vitello

Tipologia di coagulazione:

Presamica

Tipologia di crosta:

Pulita

Descrizione

BittoFormaggio grasso, di media o lunga stagionatura, a pasta semidura o dura, in funzione della stagionatura.
Il nome del formaggio corrisponde a quello della valle e del fiume che l’attraversa, il Bitto. Il termine bitto deriva dal celtico “bitu" (perenne, riferito certamente al fiume sempre generoso di acqua, ma anche al formaggio che può essere conservato per tanti anni).
È uno dei formaggi più antichi e importanti degli alpeggi e dell’area in cui viene prodotto. Sulle montagne della Valtellina, in Lombardia, le vacche, accompagnate da poche capre per fare loro compagnia, si spostano lungo i percorsi degli alpeggi durante il periodo estivo. Tutto il latte che i malgari raccolgono (di vacca e poco di capra) viene lavorato su fuoco diretto, al riparo di postazioni temporanee costituite solo da alcuni muri, coperti con teli: i “calécc”. Dopo qualche giorno, appena consolidate, le forme vengono trasportate, anche a dorso di mulo, nelle “casere d’alpe” per una prima stagionatura e successivamente a fondovalle dove si completa il processo che può protrarsi anche per diversi anni (sono disponibili forme con 10 anni di stagionatura).
Appena pronto il sapore è dolce, delicato e tende a divenire più intenso e vivace con l’invecchiamento.
Quando giovane è un prelibato e classico formaggio da taglio. Dopo l’anno di stagionatura diventa un eccellente prodotto da accompagnare ai migliori cibi, o da utilizzare nella preparazione di tradizionali e raffinate ricette.
 

Scheda tecnica e allegati

Come associarsi

Diventare socio ONAF significa accedere a corsi, eventi, contenuti esclusivi e alla rivista InForma. L’iscrizione è aperta a chiunque desideri approfondire la cultura del formaggio e partecipare alla vita associativa.

Scopri di più
App Store

ONAF APP

Download our official app!

Potrai iscriverti ai nostri corsi ed eventi e accedere a tutti i contenuti riservati del mondo Onaf!

I nostri partners

Collaboriamo con enti, produttori, istituzioni e realtà del settore caseario che condividono la nostra missione: promuovere la qualità del formaggio italiano, supportare la formazione e valorizzare le eccellenze del territorio.